martedì 28 aprile 2015

”Aiutiamoli a casa loro”, ma solo a parole: meno fondi per la Cooperazione internazionale

L'Europa ha deciso che il "blocco navale" è "illegale e realizzabile", e ha triplicato i fondi per la missione "Triton", aumentati a 9 milioni al mese: una cifra ridicola rispetto alle spese che l'Italia deve affrontare per la gestione dei flussi, visto che i migranti, anche quelli che vorrebbero andare nel nord Europa, vengono costretti a restare "nel primo paese che li ha identificati" alias Italia. E non è finita qui: altro che "aiutarli a casa loro"... i fondi per la cooperazione internazionale sono stati tagliati!!! 



Il tormentone è sempre lo stesso e da più parti uguale: “Aiutiamoli a casa loro”. Quando si tratta di commentare eventuali soluzioni agli incessanti flussi migratori verso l’Europa, non è infrequente ascoltare questo slogan, divenuto ormai trasversale in Parlamento. Eppure, a fronte di tanti buoni propositi, a fare la differenza sono sempre i fondi stanziati per le azioni mirate a supportare governi e popolazioni nei Paesi più svantaggiati.

A differenza di quanto spesso viene dichiarato, infatti, i finanziamenti dedicati alla Cooperazione e ai progetti per “aiutarli a casa loro”, sono diminuiti. Una percentuale che non si discosta mai dallo 0 virgola e che al contrario scende. Dall’analisi degli ultimi dati pubblicati dall’Ocse risulta infatti che nel 2014 l’aiuto pubblico allo sviluppo italiano è sceso allo 0.16% del Pil dallo 0,17% del 2013.

Marco Simonelli, esperto della rete internazionale Action for Global Health, nei giorni scorsi ha dichiarato che “gli aiuti del canale bilaterale hanno visto un taglio di oltre 90 milioni di euro, solo parzialmente compensato da un incremento di quasi 30 milioni di euro donati attraverso il multilaterale”. E non fanno meglio neanche governi europei come Francia, Spagna e Portogallo o – oltreoceano – gli USA.

domenica 26 aprile 2015

Troppi dipendenti pubblici? E’ una leggenda metropolitana

I dipendenti pubblici italiani? Sfaticati e inefficienti. Ma soprattutto: troppi. Quella dell’ipertrofia del pubblico impiego è una delle più tenaci leggende metropolitane sul sistema italiano. Resiste a ogni stagione politica, nonostante le evidenze che la smentiscono. Impietosi i dati forniti dall’Eurispes, che risalgono all’autunno 2014: insieme alla sola Germania, l’Italia è il paese europeo con il minor numero di dipendenti pubblici, in proporzione agli abitanti. Si calcola che bisognerebbe assumerne almeno 200.000, e subito, tra Comuni, scuole, ospedali. Ma i vari governi non sono mai di questo avviso: preferiscono tagliare, lasciando ovviamente inalterate le super-retribuzioni dei massimi dirigenti, cinghia di trasmissione dell’élite che da decenni continua a smantellare la struttura pubblica e la sua capacità di erogare servizi vitali per il cittadino. Ovvia, quindi, la scure di Renzi, che dietro al verbo “sburocratizzare” nasconde la volontà di colpire i lavoratori per tagliare ulteriormente il settore, già oggi tra i più “magri” d’Europa, con appena 58 impiegati ogni mille abitanti, contro i  i 94 della Francia, i 92 del Regno Unito e i 65 della Spagna.
Pura fantascienza, in Svezia, i 135 lavoratori pubblici ogni mille abitanti. Ci batte solo la “risparmiosa” Germania: il paese europeo che più di ogni altro ha compresso i salari e danneggiato i lavoratori annovera 54 dipendenti statali ogni mille Sportello pubblicocittadini, 4 meno dell’Italia. Secondo l’Eurispes, negli ultimi dieci anni il nostro paese ha visto diminuire i propri dipendenti pubblici del 4,7%, mentre tutti gli altri partner europei hanno assunto forza lavoro nel pubblico impiego: un incremento del 36,1% in Irlanda, del 29,6% in Spagna, del 12,8% in Belgio e del 9,5% nel Regno Unito. In Italia, gli stipendi del pubblico impiego pesano sul bilancio statale per l’equivalente dell’11,1% del Pil. Anche qui siamo il fanalino di coda: per i dipendenti pubblici la Danimarca spende il 19,2% del suo Pil, la Svezia e la Finlandia il 14,4% mentre Francia, Belgio e Spagna spendono, rispettivamente, il 13,4%, il 12,6% e l’11,9% del loro prodotto interno lordo. Altra bufala storica: la concentrazione del pubblico impiego al Sud: con 409.000 addetti, la Lombardia batte persino il Lazio, nonostante la selva di uffici della capitale. Segue la Campania, ma dopo Milano e Roma.

mercoledì 22 aprile 2015

L'iniziativa (censurata) per abolire il vitalizio a mafiosi e corrotti: firmate e fate girare!


Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro...

CLICCA QUI per saperne di più sull'iniziativa e per firmare


Servono 1.000.000 di firme per mettere in seria difficoltà la casta con l'iniziativa; i promotori sono arrivati ad oltre...
Posted by Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com on Mercoledì 22 aprile 2015

Fonte: nocensura.com


domenica 19 aprile 2015

Senatore della Virginia: perché stiamo dalla parte dei barbari contro la Siria?

The Saker intervista il senatore della Virginia che contesta la politica di Obama di sostegno ai terroristi in Siria ed è stato dichiarato “nemico pubblico”dai terroristi dello Stato Islamico.
Nota: la politica di Saker è sempre stata quella di dare voce agli interventi interessanti, intelligenti e che possano offrire una prospettiva diversa rispetto a quella convenzionale trasmessa dal frame mediatico. L’intervista al Senatore dello Stato di Virginia Richard Hayden, “Dick” Black, che vi proponiamo lo è senza dubbio. Questo ovviamente non significa che noi concordiamo con tutto quello che l’intervistato ha fatto e detto nella sua carriera.
Anche se alcune sue opinioni espresse in passato su questioni interne sono piuttosto eccentriche e discutibili sulle questioni medio orientali il Senatore parla come uomo di pace, da soldato che ha sperimentato la guerra, e non vogliamo privarvi del suo interessante parere. Vi segnaliamo che il senatore era già intervenuto a sostegno della Siria nello scorso dicembre e ancora prima, nell’aprile 2014, aveva scritto una lettera al Presidente Assad per ringraziarlo della sua difesa dei cristiani di Siria. Vedi: English.pravda.ru

I resoconti quotidiani che ci giungono dalla Siria dimostrano come sia lungi dall’essere conclusa la Guerra contro le varie formazioni terroriste che operano sul territorio di questa antica Nazione. Non passa giorno che non vengano commessi atti la cui atrocità non ha nulla a che vedere con la legge della guerra, già spietata di suo. Uccisioni brutali, sparizioni, perfino la distruzione di monumenti antichi e considerati dal resto del mondo come tesori dell’Umanità. In Occidente pochi uomini politici hanno il coraggio di denunciare apertamente quanto accade in Siria per mano delle falangi terroriste. Tra questi pochi, vi è l’Onorevole Senatore Richard Black, del Senato statale della Virginia.

Ecco come le lobby ci hanno stretto le catene a polsi e caviglie


A cura di A.R. per nocensura.com

Lettura e divulgazione altamente consigliata: Ecco come la lobby dei supermercati ci ha impoverito un articolo che ha strappato le lacrime a chi l'ha vissuta 'da commerciante'... vedendo gli incassi decrescere quotidianamente in favore della grande distribuzione, che ormai controlla il mercato. E fa le regole da padrone, anche grazie agli aiuti governativi...

Un articolo che sicuramente chi ha superato la soglia degli "anta" o ci si avvicina, potrà confermare. La grande distribuzione prima ha fatto chiudere centinaia di migliaia di commercianti, impadronendosi del mercato, e poi ha alzato i prezzi. Ha iniziato con i generi alimentari, e si è estesa a tutti i settori merceologici. E infine hanno messo in crisi anche l'industria, poiché loro vendono merci importate dal terzo mondo, dove i margini di profitto sono stellari. Le sedi legali nei paradisi fiscali fanno il resto.

Ci hanno consegnato alle lobbies, cari signori. E noi stupidamente ci siamo fatti gabbare con il modesto risparmio che i primi tempi la grande distribuzione garantiva.

Abbiamo tolto lavoro a centinaia di migliaia di famiglie, ex ceto medio, per ottenere in cambio posti di lavoro precari e sottopagati e aziende che NON investono sul territorio, se non per creare altro schiavismo autorizzato.

Aspirapolveri impazzite che risucchiano tutto quello che hanno intorno, spremono il territorio e le persone al limite consentito dalle leggi locali (chiedendo ai governi occidentali di "adeguarsi" agli standard del sud del mondo) e sottraggono miliardi di euro alla nostra economia, esportando capitali alle Cayman e company.

Leggete e fate leggere questo fantastico articolo dossier di La verità sul nuovo ordine mondiale​; dovrebbero leggerlo anche i giovani, coloro che sono nati con i supermercati sotto casa, per capire cosa è successo in questo paese a partire dalla metà degli anni '80... quando in Italia c'era BENESSERE, quando la famiglia media comprava casa senza difficoltà, e se c'erano 2 stipendi potevi farti anche la casa al mare. Ad Agosto un mese di vacanze, alcune famiglie prendevano la casa in affitto al mare o la piazzola in campeggio per tutta la stagione.
Altri tempi...

Se siete alcuni dei pochi commercianti "superstiti" sopravvissuti alla grande distribuzione, stampate questo articolo e fatelo leggere ai Vs clienti...

A.R. per nocensura.com

Vai all'articolo: Ecco come la lobby dei supermercati ci ha impoverito

Un articolo che sicuramente chi ha superato la soglia degli "anta" o ci si avvicina, potrà confermare. La grande...
Posted by Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com on Domenica 19 aprile 2015

Fonte: nocensura.com


La mappa del reddito in Italia


Il Dipartimento delle politiche fiscali del ministero dell’Economia ha pubblicato i dati dei redditi dichiarati di ogni Comune italiano relativi alle imposte dichiarate nel 2014 (con riferimento ai dati 2013). 
Dalla mappatura complessiva si evince che i 122 contribuenti di Carvagna, in provincia di Como, sono i più poveri d’Italia con un reddito medio annuo di 6.530,59 euro pro capite, mentre i genovesi di Portofino, con 51.403,21 euro, sono i veri nababbi d’Italia.
Purtroppo nel complesso si nota con chiarezza la differenza economica fra nord e sud della penisola. I comuni da Roma in giù vantano redditi dimezzati o comunque eccessivamente inferiori agli altri. Una realtà che pesa sempre di più su una grandissima fetta di popolazione costretta a destreggiarsi senza nessun aiuto e interesse di uno Stato di parte.

sabato 18 aprile 2015

Un pentito: “Andreotti ordinò l’assassinio di Falcone”

E’ stato eletto capomafia a Messina dal boss palermitano Salvatore Lo Piccolo. Oggi è stato il suo giorno. Ha parlato tanto, tantissimo, il pentito di mafia Carmelo d’Amico deponendo al processo per la trattativa Stato-mafia che si celebra davanti alla Corte d’assise di Palermo. Il collaboratore di giustizia è stato ascoltato per quasi quattro ore dai pm Roberto Tartaglia e Nino Di Matteo. Da Berlusconi, ad Andreotti, passando per Falcone e la trattativa. “Oggi Forza Italia andrà a morire perché non ha più l’appoggio di Cosa nostra”, ha puntualizzato D’Amico. Che sull’ex ministro Dc, Calogero Mannino, ha spiegato: “Aveva l’accordo con Cosa nostra. Non meritava di essere assolto, faceva parte di Cosa nostra”.

JE SUIS KALASHINKOV. I DELITTI POLITICI IN UNA KIEV SEMPE PIU' NAZISTA

NEWS_239516
DI PINO CABRAS
megachip.globalist.it

Europa, abbiamo un problema. Tre dissidenti uccisi in casa negli ultimi giorni, in aggiunta a una lista sempre più lunga. Ucraina, cuore nero dell'Europa
In Ucraina i nazisti danno una caccia spietata e assassina agli oppositori più eminenti, con un una cadenza sempre più intensa. Appena nelle ultime 72 ore sono tre le personalità uccise in agguati ben organizzati, vere esecuzioni, con un messaggio inequivocabile: vi ammazziamo casa per casa.


Nomi pesanti: Oles Buzina, un giornalista molto noto, assai efficace in televisione, ucciso davanti a casa dopo mesi di minacce; Oleg Kalashnikov, un ex deputato, freddato sull'uscio; Sergej Sukhobok, un altro operatore dell'informazione che gestiva un sito e un giornale indipendenti. Tutti personaggi troppo fastidiosi per il regime di Kiev nel suo momento più delicato.
Il giornalismo occidentale non si è ancora accorto che siamo di fronte a una svolta politica drammatica. Il blocco di potere ucraino vuole risolvere le sue enormi difficoltà eliminando fisicamente le voci contrarie perché troppo pericolose in questa fase. Il regime non vuole permettersi nessun contropotere che gli possa far pagare il prezzo dei suoi gravi insuccessi militari e finanziari, né vuole che maturino vie alternative alla crisi permanente delle istituzioni ucraine. Ha in mano uno Stato indebolito, predato da appetiti locali, atlantici e polacchi, incapace di chiudere il cerchio della divisione etnica che esso stesso ha fomentato, privo di risorse che assicurino un futuro credibile a una qualsiasi azione di governo, già nei prossimi mesi.
In questo quadro esplode del tutto apertamente il nazismo, cioè quel che le istituzioni europee, i governi, il giornalismo occidentale, la maggior parte dei politici e degli intellettuali, tappandosi occhi e orecchie e forse anche il naso, non avevano voluto percepire come elemento costitutivo dell'indigesto pasticcio ucraino. Oggi non ci sono più scuse, nel momento che i dirigenti ucraini fanno a gara per esprimere dichiarazioni di giubilo e commenti del tipo "se lo è meritato" (come riferisce oggi la Repubblica a pag. 19).

venerdì 17 aprile 2015

Propoli e biodinamica: le proprietà di questo straordinario prodotto

Una sostanza disinfettante, conservante e curativa, usata fin dall'antichità. Con qualità non riproducibili in laboratorio. Una spiegazione ce la può fornire la biodinamica...



Il propoli e’ conosciuto fin dall’antichità in quanto veniva utilizzato come sostanza con capacità conservante, disinfettante e “curativa” in genere. Il propoli o la propoli è una sostanza prodotta dalle api elaborata raccogliendo resine e oli essenziali dal mondo vegetale. In particolare contiene molte sostanze estratte dalle gemme delle piante in particolar modo dalle conifere. La Natura infatti ha fatto le gemme  ricoprendole con un piccolo strato protettivo contro muffe e batteri. Inoltre le api raccolgono anche le resine dalle cortecce dove la Natura ha “costruito” i tessuti ricoprendoli di sostanze contro insetti e animaletti indesiderati.
Le api dopo aver raccolto queste sostanze riescono con le loro mandibole a crearne delle piccolissime palline che a seconda della composizione possono essere gialle, rossastre, marroni o quasi nere. L’odore è fortemente aromatico. Le api quando fanno rientro nelle loro casette non riescono immediatamente a liberarsi dalla propoli e hanno bisogno dell’aiuto delle loro sorelle.
Le api utilizzano questa sostanza appiccicosa per rendere sterile e pulito il loro ambiente di vita. L’ape è infatti uno degli “insetti-animali” più igienici. Basti pensare che in un arnia ci possono essere anche cinquantamila api ed ognuna di queste quando deve rilasciare i propri escrementi esce sempre all’esterno.
La convivenza all’interno di una città così affollata come un’arnia implica necessariamente la massima igiene, per cui le api utilizzano la propoli per mantenere buono il proprio stato di salute. Inoltre la propoli viene utilizzata per chiudere fessure e spazi indesiderati e per scoraggiare l’intrusione di insetti antagonisti oltre che per incapsulare eventuali corpi estranei che possono risultare minacciosi per la buona salute dell’intera colonia. Il nome propoli non è dato a caso. La sua origine sta in “pro-polis” che significa “a vantaggio della città”. L’ape è un animale particolarmente legato alle forze solari, ogni ape potrebbe essere considerata come una goccia di sole condensata. E’ per questo che l’ape è in grado di conferire al propoli delle particolari caratteristiche solari. In un certo senso la propoli è una “luce solare condensata” che aiuta l’ape a stare sana e ad attraversare bene l’inverno. (prima parte)

Fonte: paolopistis.it

Propoli e biodinamica seconda parte.
L’ape è strettamente connessa con un campo di forze spirituali.
In questo caso per spirituali intendiamo forze sovrasensibili solari, capaci di aumentare la condensazione di luce. Infatti l’ape è particolarmente affine ad un’altra sostanza che ha una particolare relazione con la luce che è il silicio. Il silicio è espressione di luce condensata.
Quattro sono le particolari sostanze che l’ape produce: il miele con proprietà nutritive, la pappa reale con proprietà nutritive-rinvigorenti, la cera con proprietà riscaldanti e la propolicon proprietà disinfettanti.
Tutte e quattro queste sostanze hanno in sé l’azione del silicio che è un’azione di collegamento con le forze solari-risananti. A dire il vero c’è un’altra sostanza che appartiene alle api e che ha un valore estremamente terapeutico, la ritroviamo però in piccolissime se non infinitesimali dosi disperse nell’arnia e nella propoli : è il veleno dell’ape. E’ un alcaloide importantissimo con capacità antireumatiche, antiartritiche ed è usato anche nel campo cosmetico per la cura della pelle.
La particolarità della propoli, che è costituita da resine vegetali, è data dal fatto che questa sostanza è derivata da un’attività mandibolare dell’ape. Quindi si tratta di una sostanza che da vegetale diventa una sostanza “animalizzata”. In questo modo la propoli è spiritualmente unasostanza più elevata rispetto alle resine originarie che la compongono ed è per questo che la propoli non può essere imitata da nessun laboratorio in modo artificiale. Inoltre per il fatto che le resine vegetali diventano per così dire “animalizzate”, e quindi di un gradino superiore rispetto al mondo vegetale, sono particolarmente affini al corpo umano rispetto ad altre sostanze derivate direttamente dalle piante.
E’ da sottolineare che per la raccolta del propoli biodinamico l’ape non viene sottoposta a particolari manipolazioni che possano in qualche modo compromettere la vita dell’alveare.
Un elemento che ritroviamo nel propoli, a cui nella medicina antroposofica si dà molta importanza, è il ferro. Il ferro è il vero elemento che fa da scudo per la difesa dell’alveare e altresì il ferro è fondamentale per la composizione del sangue umano ed è alla base del sistema immunitario.
Il propoli che viene prodotto soprattutto a fine estate è ricco non solo di ferro “terrestre” ma anche di un ferro particolare legato al periodo estivo che si denomina “ferro meteoritico”, ovvero ferro distaccatosi dalla frantumazione del materiale meteoritico che si trova disperso in via infinitesimale nell’atmosfera. Non si tratta di un ferro paragonabile a quello che comunemente conosciamo a livello chimico, ma di una sostanza che ha una capacità “vibrazionale” risanante degli organismi viventi. In Natura questo ferro permette alle piante di svolgere correttamente il proprio ciclo biologico rendendo quindi le piante sane. L’ape per sua natura durante il volo è in grado di condensare dentro di sé le forze del “ferro siderale (siderium=cielo)” e di trasferirlo nell’elaborazione del propoli.

Fonte: paolopistis.it

Immagine: Coscienze in rete


Le verdure vanno mangiate ad inizio pasto. Ecco i 7 perchè!

Di Elena Bernabè - eticamente.net 

Cosa sono per voi le verdure? Un semplice contorno che mangiate perchè dovete o un’importante piatto che mangiate di gusto?
Siamo abituati da sempre a mangiare le verdure a fine pasto o per lo più mescolate con altro cibo. Questa nostra pratica è però sbagliata ed i motivi di questo errore sono tanti.
Prima di elencarveli vi consiglio vivamente di preferire la verdura cruda a quella cotta poichè la prima mantiene tutti i preziosi principi nutritivi che essa contiene. Meglio, poi, consumare verdura di stagione e possibilmente biologica.
Perchè mangiare le verdure ad inizio pasto?
1- Si riduce il meccanismo della “leucocitosi digestiva”, cioè l’aumento del numero di leucociti (globuli bianchi)  che avviene in seguito  all’ingestione di cibi cotti (studi di C. Lusignani dell’università di Parma ed in seguito di Paul Kouchakoff, premio Nobel russo).  La leucocitosi digestiva è una risposta ad uno stato di stress da parte del nostro corpo: è come se quest’ultimo quando mangiamo cibi cotti li considerasse degli agenti stressanti. D’altronde l’uomo, come qualsiasi altro animale, è originariamente crudista e solo dalla scoperta del fuoco ha iniziato ad introdurre cibi cotti.

giovedì 16 aprile 2015

Favoriti titoli di stato svizzeri con un'interesse negativo. Brutto segnale per l'Euro?

Non occorre certo essere dei maghi della finanza per capire che l'eurozona è in crisi e che le cose peggiorano di giorno in giorno ma se qualcuno ancora avesse dei dubbi allora dovrebbe dare un'occhiata a una notizia che in Italia è stata completamente censurata perché dimostra che la situazione è veramente grave.
Alcuni giorni fa il governo svizzero ha venduto all'asta titoli di stato decennali per un valore di 232,51 milioni di franchi (circa 210 milioni di euro) e la cosa potrebbe sembrare normale se non fosse per il fatto che tali titoli sono stati collocati con un'interesse negativo del -0,055%, un evento che non ha precedenti nella storia della finanza mondiale.
Certo titoli a tasso di interesse negativo ne sono stati venduti tanti e l'ultimo paese a farlo è stata la Germania poche settimane fa, ma di solito si tratta di titoli a breve scadenza della durata di pochi mesi o 1-2 anni mentre in questo caso i titoli in questione hanno una durata di 10 anni e questo dimostra la disperazione degli investitori i quali sono pronti a pagare il governo svizzero per molto tempo perché prevedono una crisi di lunga durata nell'eurozona.

mercoledì 15 aprile 2015

Nel 2014 la spesa militare mondiale ha raggiunto i 1776 miliardi di dollari: il massimo storico

1455
Un bilancio della Giornata globale di azione contro le spese militari (GDAMS – Global Day of Action against Military Spending)

Comunicato di Rete italiana per il Disarmo

Celebrata la giornata di azione mondiale contro le spese militari, che nel 2014 sono arrivate a sfiorare la cifra complessiva di 1800 miliardi di dollari. Anche le organizzazioni della Rete italiana per il Disarmo si mobilitano per una campagna informativa.


Lunedì in tutto il mondo si è celebrata, da parte di centinaia di associazioni della società civile, la Giornata globale di azione contro le spese militari (GDAMS – Global Day of Action against Military Spending). Un evento promosso in particolare dall’International Peace Bureau, organismo vincitore del premio Nobel per la pace nel 1910, che prevede diversi modi per declinare l’opposizione alle spese militari.
 
In Italia è stata la Rete italiana per il Disarmo a cercare di porre attenzione sul tema diffondendo informazioni e dati sulla spesa militare. L’obiettivo? Continuare a ribadire la prospettiva presente da sempre nell’azione della Rete: la necessità di ridurre lo spreco dei fondi pubblici assegnati ad armi ed eserciti per investire invece in ambiti realmente più importanti ed utili per i cittadini.

La Warren contro l’élite? Il mainstream la fa già a pezzi

Ricordate quel fortunato motivetto che concludeva un famoso spot pubblicitario con la frase “dove c’è Barilla, c’è casa”? Mi è tornato in mente ragionando sugli eventi che stanno scuotendo la Turchia, regno di Recep Tayyip Erdoğan, già affiliato presso la famigerata Ur-Lodge Hathor Pentalpha di George H. W. Bush e Dick Cheney. Allo stesso modo, sulla scia della strage francese riguardante l’eccidio dei giornalisti in forza al giornale satirico “Charlie Hebdo”, è tornato guarda caso prepotentemente sulla scena politica transalpina il marito di Bruni Carlà, ovvero Nicolas Sarkozy, anch’egli affiliato al pari di Erdoğan all’interno della già menzionata superloggia “del sangue e della vendetta”. L’esempio fornito dagli attentati compiuti l’11 settembre del 2001, voluti e pianificati da membri apicali della loggia fondata da Bush padre, ha fatto scuola, incoraggiando evidentemente le gesta di molti emulatori e tardi epigoni. Quindi, parafrasando la frasetta ricordata in apertura di articolo, verrebbe voglia di canticchiare adesso a reti unificate“dove c’è Hathor, c’è strage”.
Lo schema, già applicato con successo anche in Italia negli anni in cui imperava la P2 (filiale della ben più potente loggia “Three Eyes” di Kissinger e Rockefeller), è sempre uguale: problema-reazione-soluzione. E se il problema non c’è, qualcuno Elizabeth Warren, candidata di sinistra alle primarie per la Casa Biancadovrà pur sobbarcarsi l’ingrato compito di crearne uno alla bisogna, non vi pare? Da quando Jeb Bush, fratello dell’ex presidente George W. Bush, ha annunciato la sua discesa in campo in vista delle presidenziali americane del 2016 il mondo è diventato d’incanto un luogo meno sicuro. Ci penserà poi Jeb, una volta arrivato malauguratamente al potere, a rimettere le cose a posto “a modo suo”. Problema-reazione-soluzione. Quale politico democratico sfiderà il prossimo anno l’uomo della Hathor Pentalpha per contendergli la conquista della Casa Bianca? I giornali di regime, quelli che fomentano perlopiù il terrorismo economico (“oddio lo spread!”), tifano chiaramente per Hillary Clinton, moglie di Bill, ex presidente rimasto famoso per via della nota passione per il “blowjob” e la “deregulation finanziaria”.

martedì 14 aprile 2015

Batteri multiresistenti: cosa sono, quali le cause e cosa fare

Batteri-trasformati-nuova-fonte-di-energia-638x425
E’ stato valutato che in media il 5% dei pazienti ospedalizzati contrae una infezione durante il ricovero e dal 7% al 9% dei pazienti ricoverati ad un dato momento è infetto. Nei Paesi della Unione Europea, circa 25.000 pazienti muoiono annualmente come conseguenza di infezioni da germi multiresistenti, con un costo associato di 1,5 miliardi di euro (ECDC/EMEA Joint Working Group. In Italia sono stimati 5000-7000 decessi annui riconducibili ad infezioni nosocomiali, con un costo annuo superiore a 100 milioni di euro.
COSA SONO I BATTERI – “I batteri multi-resistenti sono microrganismi particolarmente forti – spiega Antonio Chirianni dell’Azienda Ospedaliera Domenico Cotugno Napoli, nonché vicepresidente della Simit, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali - contro cui gli antibiotici attualmente in uso sono quasi inefficaci. In Italia, le infezioni sostenute da tali germi rappresentano una vera e propria emergenza sia per la valenza clinica (elevata mortalità ed associazione con numerose complicanze) sia per l’alta incidenza. Un rapporto dell’European Center for Diseases Control (Ecdc) del dicembre 2014 designa al nostro Paese il non invidiabile primato di essere nella fascia con la più alta percentuale di batteri multi-resistenti”.

sabato 11 aprile 2015

Frutta di stagione mese per mese – Guida pratica

Stanco di non sapere che frutta pigliare? Ecco la tua lista per frutta di stagione mese per mese!
Ogni frutto ha la sua stagione. Lo sappiamo bene. Qualcuno cresce nei periodi freddi, altri ancora necessitano dei caldi raggi solari dell’estate.
Frutta di stagione mese per mese
Frutta di stagione mese per mese

Come scegliere il frutto giusto al momento giusto?

Ti basi solo sui saggi e sempre utili consigli della nonna o preferisci integrarli con qualcosa di certificato? Oggi noi di Curarsi al Naturale vogliamo darti una grossa mano e proporti un articolo particolare, un po’ diverso dal solito.
Non si tratta di una guida o di suggerimenti benefici, ma un elenco completo di frutta che puoi gustarti giorno per giorno suddivisa per ogni mese dell’anno.
Ammettilo, la tua lista della spesa è alquanto confusionaria. Non ti preoccupare e non vergognarti, è tipico e alquanto normale!
Chi ha il tempo di sedersi a un tavolo, controllare frigo e dispensa, e stilare con calma un vero e proprio elenco di ciò che serve a riempire la tavola? Nessuno o quasi.
Ed è per questo che ti limiti a una corsa al supermercato e acquisti tutto quello che ti ispira. Fermati, è arrivato il momento di cambiare le tue abitudini!
Ora prenditi cinque minuti, rilassati e pensaci.

Diaz. Gianluca Buonanno: “Polizia ha picchiato poco, Giuliani se l’è cercata”

La sentenza che condanna le TORTURE inflitte dalla polizia in occasione del G8 rispolverano le polemiche, e come al solito c'è chi si schiera a spada tratta con le forze dell'ordine, tirando in ballo i black block ed i facinorosi. Ebbene, forse questa gente dimentica che le torture in questione sono state fatte a persone INNOCENTI ED INERMI, come illustra bene il video sopra, che qualcuno dovrebbe guardare prima di dare fiato alle corde vocali.

Staff nocensura.com


Alla Diaz la polizia “ha picchiato troppo poco”. E Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso durante quegli scontri a Genova nel 2001, è “uno che se l’è andata a cercare”. Parola dell’eurodeputato leghista Gianluca Buonanno, uno non nuovo alle provocazioni. Stavolta Buonanno per lasciare il segno con il suo punto di vista sceglie la trasmissione radiofonica “La Zanzara” su Radio 24. 
Viene intervistato su quello che il 7 aprile era il tema del giorno, la condanna dell’Italia a Strasburgo. E dice la sua in modo certamente non diplomatico:
“Le forze dell’ordine hanno fatto bene, tutta quella gente era lì per sfasciare una città, cosa dovevano fare? (…) Ma quali crimini alla Diaz  io sono dalla parte delle forze dell’ordine. Quella era gente che occupava un posto, erano in un posto dove non dovevano entrare, la polizia ha fatto bene. Hanno sfasciato di tutto e di più e pagano solo i poliziotti”.
“Le botte? Fosse per me – aggiunge Buonanno –avrei tirato anche più botte di quelle che ha tirato la polizia. Che ne sai cosa hanno nella Diaz, magari anche una bomba. Come facevi a sapere chi c’era e chi non c’era…”.

venerdì 10 aprile 2015

PUTIN SFANCULA MC DONALDS! CHIUSURE A TAPPETO IN RUSSIA

IL NAZIONALISMO SENZA LIMITISMO DI PUTIN – MOSCA LANCIA IL FAST FOOD ANTI-MCDONALD’S E CHIUDE ALCUNI RISTORANTI
DELLA CATENA AMERICANA “PER VIOLAZIONI SANITARIE” – LA BATTAGLIA CONTRO “L’ECCESSO” DI ORE DI INGLESE A SCUOLA



Non solo il panino autarchico che ha avuto il placet di Putin, la Duma vuole proibire i film girati nei Paesi che applicano sanzioni contro Mosca – Il nazionalismo paga: la deputata che ha denunciato «l’eccesso» di ore di inglese nelle scuole potrebbe essere il nuovo ministro dell’Istruzione -Ma in Crimea il sindaco di Yalta ha proposto alla McDonald’s di riaprire il ristorante…


Anna Zafesova per “la Stampa”


«Mangiamo a casa»: potrebbe essere lo slogan di tutta la politica di Vladimir Putin nell’ultimo anno, ma per ora è il marchio di una catena di fast-food autarchica, che dovrà sostituire nel cuore e nello stomaco dei russi il McDonald’s. Il mega-progetto – 41 punti ristoro e 91 negozi di cibo pronto e semilavorato – ha già avuto, secondo il «Kommersant», la benedizione del presidente russo. Anche perché è stato lanciato da due Vip, i registi e fratelli Nikita Mikhalkov e Andrey Konchalovsky. Che, con la scusa del «carattere socio-politico del progetto» e dell’intenzione di estenderlo anche a una serie di orfanotrofi, chiedono al governo un miliardo di rubli, circa 17 milioni di euro.

mercoledì 8 aprile 2015

ABBASSAMENTO DELLE TEMPERATURE TERRESTRI: ORA E′ MORIA DI PINI


(foto Infophoto)
cambiamenti climatici globali (indotti) stanno mettendo a dura prova flora e fauna erischiano di modificare
profondamente la biodiversità del nostro pianeta. Per questo, un gruppo di ricercatori del Cnr ha messo a punto un metodo innovativo per poter prevedere la capacità di adattamento delle specie allo stress ambientale che propone un’integrazione dei modelli predittivi già in campo, inserendo informazioni sulle componenti genetico-evolutive della specie studiata. Lo studio è stato condotto dall’Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibbr-Cnr) di Sesto Fiorentino, in collaborazione con gruppi di ricerca spagnoli, messicani, francesi e svizzeri.
La ricerca è stata condotta sul pino marittimo (Pinus pinaster) ed è stata pubblicata sulla rivista Genetics. "Il pino marittimo - spiega Giovanni Vendramin, direttore Ibbr-Cnr e coautore del lavoro- è caratterizzato da un’ampia variabilità genetica e ha un importante valore economico ed ecologico. È considerato, inoltre, una specie a rischio a causa dei continui cambiamenti climatici, quali aumenti della temperatura, eventi estremi e diminuzione delle precipitazioni, che colpiscono gli ambienti mediterranei nei quali anche questo pino vegeta".

LA NUOVA SUPER-ARMA DI PUTIN: IL CARRO ARMATO PIÙ EFFICACE DEL MONDO?


Perché i carristi occidentali dovrebbero preoccuparsi dei nuovi carri armati di Mosca
Franz-Stefan Gady The Diplomat 2 aprile 2015
La Russia illustrerà il suo nuovo carro armato nella parata della Vittoria sulla Piazza Rossa di Mosca, il 9 maggio. 20 unità del primo carro armato di terza generazione prodotto in serie, designato T-14 e basato sul nuovo scafo universale “Armata“, sono stati recentemente consegnati alle Forze armate russe per l’addestramento. Entro il 2020, Uralvagonzavod (UVZ), il maggiore produttore di carri armati nel mondo, prevede di produrre 2300 T-14 Armata. Secondo i media, le consegne del carro armato (circa 500 all’anno) inizieranno nel 2017. In totale, le Forze terrestri russe hanno in programma di ricevere 32 carri armatiArmata per quest’anno. L’esercito russo si propone di sostituire il 70 per cento dei suoi corazzati con il nuovo cingolato, sostituendo i più vecchi carri armati T-72 e T-90, anch’essi prodotti da UVZ. L’esercito russo prevede uno scafo universale come piattaforma di ben 13 cingolati diversi, tra cui un semovente di artiglieria, un veicolo corazzato del genio e un trasporto truppe corazzato.

lunedì 6 aprile 2015

Insabbiato il rapporto dell’OMS sui crimini statunitensi in Iraq. Come può uno scienziato tollerare tali mostruosità?


“Molti medici iracheni, da anni stanno cercando di allertare la comunità internazionale per ottenere aiuto, attraverso figure di spicco a livello internazionale. Invano. A seguito del blocco del rapporto dell’OMS, 58 esperti del mondo scientifico, intellettuali, operatori sanitari e difensori dei diritti umani hanno scritto nel maggio 2013 all’OMS e al ministero della sanità iracheno per chiedere la pubblicazione immediata del rapporto. Nessuna reazione a questo appello firmato da studiosi provenienti da tutto il mondo, tra cui Noam Chomsky, Ken Loach, John Tirman, la dottoressa Mozhgan Savabieasfahani e organizzazioni come Human Rights Now Giappone, Health Alliance International e molte altre persone eminenti del mondo scientifico e intellettuale. Davanti questo deliberato ostruzionismo, Hans von Sponeck, ex vice segretario generale delle Nazioni Unite e membro del Tribunale BRussels ha dichiarato: “Il governo degli Stati Uniti ha fatto di tutto per evitare che l’OMS indagasse nelle zone del sud dell’Irak, dove è stato utilizzato l’uranio impoverito che ha causato gravi danni alla salute e rischi ambientali”.
Le autorità statunitensi ammettono di aver utilizzato 320 tonnellate di uranio impoverito, cifre contestate dalla fondazione LAKA di Amsterdam che stima la quantità reale più vicina alle 800 tonnellate, lanciate in Irak durante la guerra del 1991, e 1.200 tonnellate durante l’invasione del 2003. Nel 1991, l’esercito statunitense ha lanciato quasi un milione di ordigni all’uranio impoverito in tre giorni su migliaia di profughi e soldati iracheni in ritirata sulla strada per Bassora. Molto rapidamente, alcune zone del sud dell’Irak hanno visto un incremento annuo del 350% dei casi di leucemia, deficienze immunitarie, cataratta e disfunzioni renali. Le statistiche ufficiali del governo iracheno mostrano che prima dello scoppio della prima guerra del Golfo, nel 1991, il tasso dei casi di cancro era di 40 su 100.000. Nel 1995 era salito a 800 su 100.000, e nel 2005 era raddoppiato ad almeno 1.600 persone su 100.000.

La COOP finanziava anche Renzi, Bersani e - sorpresa - la Meloni!!!

Destra e sinistra ormai non esistono più. Non sono mai esistite, ma fino al 2011 almeno facevano finta di litigare tra di loro, c'era una parvenza di opposizione. Dal governo Monti in poi, assistiamo ad un'ammucchiata indecente... quindi non dovrebbe sorprenderci che ci siano anche persone e comitati vicini a Giorgia Meloni nell'elenco dei "finanziati" dalla COOP.

Ma se pensiamo a quanto veleno sputano i sostenitori delle destre verso le COOP (e spesso hanno ragione eh, sia chiaro!) Viene da spanciarsi dalle risate ad apprendere che anche la Meloni è finita nell'elenco pubblicato da Libero Quotidiano.

Sarebbe bello chiedere ai "duri e puri" di Fratelli d'Italia cosa ne pensano... del fatto che le "Coop rosse", le "cattivone" che "lucrano a destra e manca" fossero in buoni rapporti con la loro leader...

le risate... amare, ma sempre risate...

Staff nocensura.com


Non solo Massimo D’AlemaEmergono sempre nuovi particolari dalle carte dell'inchiesta di Napoli  sui finanziamenti della cooperativa Cpl Concordia. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano avrebbe finanziato una cena elettorale di Matteo Renzi, ha versato 17.000 euro al Pd di Roma e ha dato contributi elettorali un po’ a tutti: a Ugo Sposetti ed Eugenio Patané del Pd, al comitato "Per Ignazio Marino sindaco di Roma", alla lista civica Zingaretti e al Pd marchigiano. Ma le elargizioni erano bipartisan perché dalle carte dell’inchiesta spunta il nome dell’esponente di Fratelli d' Italia Antonio Paravia e al comitato "Io sto con Giorgia Meloni" LEGGI TUTTO su Libero Quotidiano

Di seguito anche la replica di Giorgia Meloni: (clicca sull'immagine per ingrandire)


Fonte: nocensura.com



LE BANCHE E I POLITICI STANNO PRENDENDO IL TUO DENARO E LA TUA VITA

banche rubano futuro

Non è mai accaduto niente di simile nella storia del mondo. Sotto gli occhi di tutti, e a spese di tutti, i governi continuano a razziare ingenti ricchezze per arricchire i responsabili dei più efferati crimini e nefandezze economico-finanziarie.

Prima c’era la TARP.  Come pretesto per arginare le turbolenze nel mercato azionario dopo il collasso di Lehman Brothers nel settembre 2008, il presidente George W. Bush approvò solo un mese dopo il Troubled Asset Relief ProgramIl piano permise al Tesoro degli Stati Uniti di assicurare $ 700 miliardi di dollari di “beni in difficoltà,” un eufemismo che in realtà significa coprire le nefandezze finanziarie commesse dalle grandi banche e dai grandi  speculatori di Wall Street. Poco dopo, il neo-eletto presidente Barack Obama appioppò alla sua nazione nel 2009 il Recovery and Reinvestment Act, un piano da $ 900.000.000.000, il più vasto programma finanziario del genere nell’intera storia americana.  Obama dichiarò:  “Quattrocentomila uomini e donne stanno per mettersi al lavoro per la ricostruzione delle nostre strade e dei nostri ponti fatiscenti, per la riparazione delle nostre dighe e i nostri argini instabili,  per portare la banda larga alle imprese e alle famiglie in quasi tutte le comunità degli Stati Uniti d’America, per ammodernare i nostri sistemi di trasporto di massa e per la costruzione di linee ferroviarie ad alta velocità in grado di migliorare gli spostamenti e il commercio in tutta la nostra nazione.

Archivio blog