martedì 31 marzo 2015

Il generale accusa: 'Abbiamo scoperto Terra dei fuochi. Ora lo Stato ci vuole smantellare'

Riportiamo di seguito uno stralcio dell'intervista al Generale Sergio Costa su Corriere.it
Sergio Costa, generale, comandante regionale del Corpo forestale dello Stato. Ci sarà oggi a Roma per manifestare contro lo smantellamento della «sua» polizia?

«Purtroppo no».

Perché?

«Questa mattina abbiamo una riunione per decidere quali terreni della Terra dei fuochi vincolare e quali liberare. Non posso andare in piazza, ho l'obbligo etico di dare una risposta al Governo. Quello, per intenderci, che vuole cancellarmi».

Altrimenti che faceva, protestava pure lei?

«Certo. È una manifestazione nazionale che unisce tutti, un sit in cui parteciperanno i sindacati del Corpo forestale, Greenpeace, Wwf, Legambiente, Lipu, Libera». 



L'ipotesi del ministro Marianna Madia è quella di farvi confluire in altre forze dell'ordine, non di cancellarvi. Qual è dunque il problema?

«Siamo l'unica forza di polizia specializzata nei settori di ambiente e natura, e questo deriva dal fatto che veniamo preparati sin da giovani. Una peculiarità che perderemmo se finissimo nella polizia o nei carabinieri: lì prima ti formano come poliziotto generalista, poi ti specializzano».

E, al di là del dato temporale, qual è la differenza?

«Perdi l'elemento fondamentale della conoscenza giuridica e tecnica. Quello, per intenderci, dal quale è nato il caso Terra dei fuochi». (Leggi il resto...)

Tratto da: tzetze.it


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