sabato 21 marzo 2015

Anziano malato ruba una salsiccia al supermarket: 11.000€ di multa!!!


Cremona – Anziano malato di Alzheimer ruba una salsiccia al supermarket senza rendersene conto. Il Tribunale non mostra pietà e gli infligge una pena iniqua
Cremona – Dalla Lombardia si sta diffondendo un caso clamoroso il cui protagonista è un anziano ottantaquattrenne che, a causa della sua malattia, è stato trattato alla stregua di un ladro senza scrupoli. E così, un pensionato ruba una salsiccia al supermarket del valore di 1,76 euro e si ritrova a dover sborsare una multa clamorosamente esagerata. Il Tribunale di Cremona, nonostante l’anziano sia responsabile di un reato di minuscola entità, commesso perché malato di Alzheimer, non ha dimostrato clemenza nei suoi confronti, condannandolo a versare 11.250 euro di multa e a trascorrere 45 giorni in carcere. Il reato commesso dall’ottantenne sembra però sproporzionato alla pena inflittagli.
UN CASO PARADOSSALE - Nel giugno del 2010 l’anziano cremonese, allora settantanovenne, si recò al supermarket di fiducia per fare la spesa. Mostrando già i primi sintomi del morbo di Alzheimer, prelevò una salciccia dal banco frigo del negozio del valore di 1,76 euro, nascondendola nella tasca del giubbotto.

RUBA UNA SALSICCIA AL SUPERMARKET - Uscendo con tutta tranquillità dal supermarket, alcune guardie giurate ispezionarono l’uomo per scoprire la fatidica salsiccia nella tasca. Cogliendolo con ‘le mani nel sacco’, le guardie giurate effettuarono il fermo sull’anziano, denunciandolo alle autorità. Dopo tre anni dal furto della salsiccia l’anziano è stato condannato il primo grado. Il pensionato è stato condannato a quarantacinque giorni di detenzione per ‘aver tratto profitto impossessandosi’ della salciccia a cui è stato aggiunto l’aggravante della destrezza per averla nascosta celermente in tasca.

INATTUABILE IL RICORSO - La figlia dell’anziano è stata impossibilitata dall’esporre ricorso in Appello in quanto, secondo le sue dichiarazioni, gli atti del processo erano irreperibili. La donna si era infatti recata presso il Tribunale per acquisire gli atti scoprendo però di non poterli visionare, privando definitivamente il pensionato della possibilità di essere difeso in un ricorso.Il provvedimento non è più impugnabile e l’anziano è costretto a versare gli undicimila euro dinanzi all’indignazione dell’avvocato difensore e del pubblico che ha considerato le disposizioni del Tribunale ingiuste e paradossali. A nulla è valsa l’attestazione del fatto che l’anziano, ai tempi del furto, soffrisse di una lieve forma di Alzheimer che, con molta probabilità, l’aveva condotto ad impossessarsi della salsiccia dimenticandosi di pagarla.

La figlia del pensionato sotto accusa, non potendo visionare gli atti del processo, non ha esposto ricorso. Il provvedimento è ormai giudicato e l’uomo dovrà pagare la multa
UNA MULTA ESAGERATA - Secondo la figlia l’anziano soffriva già da tempo di vuoti di memoria e stati psichici confusionali: tale dichiarazione avrebbe dovuto richiamare il buonsenso del magistrato responsabile del caso, portandolo a riflettere sull’assenza di intenzionalità, da parte del pensionato, di prelevare la salsiccia senza pagarla.  La vicenda è passata inosservata ai media sino ai giorni scorsi, quando la figlia del’anziano ‘ladro’ è stata intervistata dal Corriere della Sera. E così, da una semplice e inconsapevole bravata del valore di 1,76 euro, l’anziano malato è stato costretto a sborsare una quota pari a settemila salsicce, una cifra difficile da sostenere considerando l’età avanzata dell’uomo.
 Rachele Sorrentino
@rockeleisrock

Fonte: wakeupnews.eu


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