giovedì 27 novembre 2014

Sciopero generale, Grecia nel caos: paese in rivolta, tutto fermo!

SCIOPERO GENERALE IN GRECIA, PAESE IN RIVOLTA, TUTTO FERMO, NAVI, AEREI, TRENI, OSPEDALI (E A PARIGI CACCIATA LA TROIKA)


SCIOPERO GENERALE IN GRECIA, PAESE IN RIVOLTA, TUTTO FERMO, NAVI, AEREI, TRENI, OSPEDALI (E A PARIGI CACCIATA LA TROIKA)

 La Grecia è di nuovo paralizzata a causa di uno sciopero generale di 24 ore, convocato dai sindacati per protestare contro le continue misure di austerità imposte dal governo del primo ministro Antonis Samaras. Uffici pubblici in tutte le città sono rimasti chiusi, così come le scuole, mentre negli ospedali statali il personale è stato ridotto al minimo indispensabile. Tutti i voli internazionali e nazionali sono stati cancellati dopo che i controllori di volo si sono uniti allo sciopero. Ad Atene i dipendenti della compagnia dei trasporti pubblici hanno incrociato le braccia per alcune ore, bloccando il traffico nella città.

Anche tutti i traghetti sono rimasti fermi nei porti. Intanto decine di migliaia di persone hanno marciato nel centro di Atene in due manifestazioni separate. Nel corso della crisi finanziaria iniziata nel 2009 il tasso di disoccupazione in Grecia ha raggiunto il 26%, mentre quello tra i giovani ha sfiorato il 60%. Per affrontare la situazione al governo di Atene è stato imposto un prestito "di salvataggio" (delle banche tedesche) del valore di 240 miliardi di euro fatto dall'Unione europea e dal Fondo monetario internazionale (Fmi), e ha dovuto sottostare a misure di austerità di stampo nazista, tra cui tagli ai salari e alle pensioni, alla sanità e alla scuola e aumenti vertiginosi di tasse.


"I progressi - espressione fuoriviante: la catastrofe - della Grecia sono monitorati strettamente dagli ispettori della troika (Bce, Ue e Fmi)", si legge nel comunicato finale della due giorni di "incontro" tra i vertici del governo greco e la Troika a Parigi. Ma le "conclusioni dell'ultima verifica" non sono ancora state rese note "a causa di divergenze" senza possibilità di composizione "su alcune questioni".

Ieri sono terminati quindi con un nulla di fatto i colloqui tra i rappresentanti della troika e del governo di Atene, che si erano tenuti, come appena detto, per due giorni a Parigi.

La Grecia ha rigettato tutte le "indicazioni" (leggi: diktat) della Troika: non vuole tagliare ulteriormente le pensioni, non vuole licenziare ancora lavoratori pubblici (altri 15.000) e non vuole imporre un aumento dell'Iva e neppure nuove tasse sugli immobili. Inoltre, non vuole più "assistenza" dalla Troika nazista.


Fonte: Il Nord



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