domenica 29 settembre 2013

Resana (Tv) il sindaco organizza convegni su signoraggio, geoingegneria e debito!!!



Il redditometro è illegale. I giudici stoppano la genialata di Monti!

Il giudice Valentina Valletta:”Viola il diritto alla riservatezze del cittadino”. Altra figuraccia per Monti.
Dopo la brutta figura sull’anticostituzionalità del decreto che aboliva le Province il super-prof. Mario Monti viene nuovamente bocciato. Questa volta è il turno del Tribunale di Napoli che annulla la sua creatura.
L’Agenzia delle Entrate non ha “il potere di conoscere tutti i dati personali del contribuente e della sua famiglia”. Inoltre il redditometro risulta essere in contrasto con gli articoli 2 e 13 della Costituzione e contro addirittura la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Non può mettere sotto controllo tutte le abituali spese dei cittadini. Non può indagare su come un essere umano spende il proprio denaro, né in farmacia né in altre sfere provatissime della vita di ognuno di noi. In sostanza il redditometro “viola i principi di eguaglianza, ragionevolezza e proporzionalità”. Pertanto risulta essere “non solo illegittimo, ma radicalmente nullo”. Una vittoria per i contribuenti ed un fallimento su tutta la linea per Monti.
Redditometro per sapere come spendiamo i nostri soldi? Servirebbe lo spesometro per sapere come lo Stato spende i nostri!

Fonte: ilradar.com

DENARO, SUDDITI E SOVRANI: DECIDE TUTTO UNA LOBBY

Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, durante la recente presentazione a Napoli del suo nuovo libro “La Repubblica delle stragi impunite”, ha affermato: «Il Gruppo Bilderberg è uno dei responsabili della strategia della tensione, e quindi anche delle stragi». Imposimato riferisce di aver trovato per la prima volta menzione della parola Bilderberg nelle carte delle indagini del giudice Emilio Alessandrini, che «venne assassinato durante gli anni di piombo da un “commando” del gruppo terroristico Prima Linea». 
Tra gli italiani componenti del Gruppo Bildenberg e della Trilateral Commission compaiano Mario Monti, ex presidente del Consiglio, John Elkann, presidente del gruppo Fiat, Pier Francesco Guarguaglini, ex presidente di Finmeccanica, Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli, ed Enrico Letta, vicesegretario del Partito democratico e attuale presidente del Consiglio. 

E’ da notare che gli ultimi due presidenti del consiglio in Italia sono il frutto di una raffinatissima strategia del “golpe morbido”, che comporta anche un dispiegamento allineato dei maggiori media italiani sulla linea “Euro fino alla morte!”, che comporta la dissuasione violenta del pubblico italiano con argomenti che poco o niente avrebbero a che fare con l’economia reale di un paese cosciente del suodiritto nativo alla sovranità economico-monetaria.
In un intervento durante una conferenza alla facoltà di scienze politiche dell’università di Milano, ho individuato in un fatto ben preciso il possibile risultato ottenuto con le bombe nelle banche e la strage di Piazza Fontana avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969: l’interruzione dello sconto alla pari dei Buoni del tesoro (Bot) da parte della Banca d’Italia (un ente privato che, all’epoca, era di proprietà di banche statali).

In sostanza sostengo che i 22 anni cosiddetti “di piombo”, in Italia, iniziati con piazza Fontana, dovevano culminare con la firma del Trattato di Maastricht del 1991 che comportò l’adozione della circolazione dell’euro come moneta legale dal 1° gennaio 2002. Il punto su cui ritengo importante soffermarsi è la valutazione dei rapporti di potere esistenti tra l’amministrazione pubblica ed il sistema monopolistico delle banche (private). Nella mia definizione di banche private rientrano anche quelle banche centrali che, ancorché apparentemente sotto controllo pubblico come in Francia ed Inghilterra, mantenendo il falso in bilancio dell’emissione monetaria al passivo, nascondono i veri proprietari occulti. Il rapporto di forza banche-Stato, in Italia, è quindi scandito da un periodo in cui lo Stato può finanziarsi ottenendo fondi illimitati, scontando alla pari i buoni del Tesoro, fino al 1969, ed un momento in cui la sua sovranità monetaria viene ridotta al lumicino con la rinuncia anticostituzionale del Trattato di Maastricht (1991) che lascia solo la facoltà – limitata dalle indicazioni quantitative della Bce – dell’emissione di monete metalliche in euro.

Cara Boldrini, sono una mamma che serve la famiglia a tavola e ne va fiera

Guarda il video: Boldrini:
"basta spot con mamme cheservono al tavolino"


Cara Presidente Boldrini,
Lei ha un dono innato, che è quello di riuscire a sminuire il ruolo della donna come pochi altri. Incredibilmente si accanisce nel disperato tentativo di ergersi a paladina del sesso femminile e come in ogni tragicommedia che si rispetti ottiene il risultato opposto.
Con queste Sue affermazioni è riuscita ad offendere non solo la quasi totalità delle donne, ma anche la figura della famiglia, così come gli italiani la concepiscono. Perché, Presidente, la famiglia non è composta dal Genitore 1 che serve a tavola il Genitore 2 e la rispettiva prole in una situazione di sottomissione, la famiglia come la vediamo noi è un po’ diversa.
Ha presente il piacere che può provare una madre – mi perdoni se mi permetto di utilizzare un termine così obsoleto – dopo una giornata di duro lavoro a preparare una cena per suo marito e i loro figli, servirli a tavola e trascorrere con loro probabilmente l’unico momento della giornata davvero in famiglia?
Se non lo sa glielo dico io, e Le dico anche che nel vedere in una pubblicità una mamma che porta la cena a tavola non c’è nulla che sminuisca o offenda la figura della donna. Mia nonna ha dedicato la sua vita a fare questo e mi creda, non ha avuto rimpianti nemmeno per un secondo.
Io lavoro, e quando cucino trascorro uno dei pochi momenti rilassanti della giornata proprio perché so che li trascorrerò con mio marito e mio figlio.

sabato 28 settembre 2013

I 10 giocattoli che disturberanno profondamente vostro figlio

I 10 giocattoli che disturberanno profondamente vostro figlio

Bambini: è cosi facile confonderli, soprattutto quando sono molto piccoli. Nascono perfetti e sani di mente finchè qualcosa non finisce nei loro cervelli e li fa sbarellare.
Quel qualcosa sono i giocattoli.
Ogni giorno come ben sapete le fabbriche cinesi lavorano a tutto ritmo per sfornare giocattoli specificatamente adatti a far si che le prossime generazioni di adulti crescano sessualmente confusi, pigri e totalmente insani di mente.
Ed ecco quindi una classifica dei peggiori giochi che potreste trovare in circolazione, comprateli, e regalateli al figlio del vostro vicino rompiscatole!

10) Dora The Explorer Aquapet

Devo essere onesto: non ho la minima idea di cosa possa essere un “aquapet”. Anzi, non lo voglio proprio sapere. Nemmeno se è l’edizione limitata.
Fatto sta che la forma del giocattolo è quantomeno discutibile, si sa che i bambini si infilano le cose dappertutto. E non mi meraviglierebbe se il giocattolo venisse venduto con un libro delle avventure di Dora e della sua famosa caverna umida e morbidina.

9) Il prete da abbracciare

Questo è fenomenale: insegna ai bimbi come abbracciare un prete cattolico. Una vera manna per tutto il mondo della chiesa, i bambini vengono su con una voglia matta di abbracciare un don, i preti invece vengono e basta.
Della stessa serie esiste anche il Michael Jackson da abbracciare, che garantisce ore e ore di divertimento e favorisce la fantasia del piccolo.

venerdì 27 settembre 2013

Ex gioielli italiani

La vendita agli spagnoli di Telecom Italia è diventata un caso politico, come Alitalia. E si alzano le barricate in difesa dell'italianità. Ma da anni i nostri marchi stanno andando nelle mani di stranieri. E sembrava che nessuno se ne fosse accorto. Moda, alimentare, energia, consumi e persino banche. Ecco tutte le aziende del made in Italy controllate da azionisti di Paesi stranieri.

Quando ormai la vendita di Telecom era cosa fatta, s'è alzato, tardivo, il coro delle polemiche. Parlamentari ed esponenti politici si sono affrettati ad esprimere il loro dissenso a suon di dichiarazioni. Il presidente Letta ha assicurato che il governo vigilerà sul caso, sia pure nei margini limitati che un'azienda privata permette. Il presidente dell'azienda, Franco Barnabè, in audizione al Senato, ha addirittura detto di aver appreso solo dopo, dai comunicati stampa, della recente modifica dell'accordo parasociale tra gli azionisti di Telco, che nella serata del 23 settembre ha sancito la salita di Telefonica dal 46 al 65% di Telco, la holding che controlla il 22,4% di Telecom Italia, con un'opzione per gli spagnoli a salire per breve termine fino al 70%, spostando di sei mesi la finestra per dare le disdette al patto Telco.

Tutti a difendere, ora, l'italianità delle nostre aziende. Ma Telecom non è la prima e non sarà l'ultima a passare in altre mani. Alitalia sembra destinata ad essere scalata da Air France, e il governo è pronto a un altro pacchetto di privatizzazioni per recuperare liquidità. Sulla piazza ci sono già sono le tre Ansaldo - Energia, Sts e Breda - su cui ci sono i coreani di Doosan, gli americani di General Electic e i giapponesi di Hitachi, e poi si vende pure il ramo assicurazioni di Poste Italiane: Posta Vita. 

UK: Il daily mail parla di scie chimiche... che sono per il nostro bene, off course!

Dopo un decennio passato a negare e a occultare la pratica di questi esperimenti altamente distruttivi e pericolosi, fatti sulla testa di umani ignari, quest’anno – il 2013- l’informazione del mainstream, la superfognatura, ha cominciato svelare l’esistenza della discarica che vediamo quando alziamo gli occhi verso i nostri cieli, che un tempo erano blu.
Val la pena di dare una occhiata e condividere l’articolo del Daily Mail (nel seguito) che parla come se cio’ che descrivono potrebbe accadere quando, di fatto, sta gia’ accadendo quotidianamente in tutto il Regno Unito. Sfruttano il fatto che la piu’ parte della gente non alza gli occhi al cielo ne’ fa domande sul costante aumento dei ghirigori disegnati sopra le loro teste.
(…) si noti che di recente si sono fatti molti tentativi per dare nuovo slancio di vita alla pseudo scienza e scienza del c… del global warming; anche se con un giorno di ritardo e un carbon dollaro in meno, non smetteranno di tentarci ancora una volta..
Tutta questa cura e denaro per curare il “ global warming”? Non proprio..  Potete scommetterci che c’è una multinazionale transnazionale o persino una agenda per la depopolazione dietro questo folle programma sanzionato dal governo.
Gli effetti sulla salute e il danno ambientale causati dalle scie chimiche, non hanno giustificazioni e speriamo che  abbastanza persone si renderanno conto  dell’entita’ di questo crimine e indiranno la class action piu’ grande del mondo contro i principali colpevoli che hanno sanzionato questo crimine stesso: il governo del Nord America e l’Europa.

mercoledì 25 settembre 2013

L'Ungheria nazionalizza le aziende di servizi (luce, gas, acqua) le bollette scendono e il governo sale (nei consensi)

Leggi anche: Dopo aver cacciato il FMI l’Ungheria emette moneta senza debito

L’Ungheria continua le sue politiche indirizzate ad aiutare la povera gente.  Mentre in Italia le bollette continuano a salire e le varie amministrazioni locali stanno privatizzando le aziende dell’acqua andando contro il parere negativo degli italiani (i quali hanno votato contro in un recente referendum) il premier ungherese Viktor Orbán ha dichiarato che il Paese è in trattative per procedere alla nazionalizzazione di sei o sette utilities.

L’intento, ha spiegato il leader di centro-destra, sarebbe quello di far scendere i prezzi dell’energia per proseguire il rilancio dell’economia interna. “Stiamo conducendo numerosi incontri per riacquistare 6 o 7 società, in passato privatizzate, del comparto utility”, ha detto Orbán.

Silenzio assoluto sul nome delle aziende in questione. In Ungheria uno dei maggiori player del settore è il Gruppo ENI, con la locale Tigaz, oltre ad E.on e RWE (Germania) e alle francesi GDF Suez ed Edf.

Buttiamo giù la maschera al capo degli Eurotiranni: Van Rompuy e la sua setta segreta il club nero


L'uomo spettinato che vedete in foto, Herman Van Rompuy, non è stato eletto da nessuno, non è nemmeno parlamentare europeo, ma dal 2009 è Presidente del Consiglio europeo, cioè colui che presiede e coordina i lavori del Consiglio europeo ed è il principale rappresentante dell'Unione Europea nelle sue relazioni esterne: praticamente il Premier (o Primo Ministro) d'Europa. Non solo, dal 2011 è anche il presidente del vertice Euro, carica a cui ci si riferisce informalmente come "Mr. Euro".
Qualcuno ha mai sentito parlare quest'uomo in televisione o ha mai ascoltato o letto il suo pensiero e programma politico? Qualcuno ha votato costui? Ma chi è? Che cosa sta succedendo in Europa? Perchè le decisioni sono prese dall'alto senza coinvolgere i cittadini? Semplice, perchè il mostro Europa non è una democrazia!
Che cosa è l'Europa? Uno stato? No! Una federazione di Stati? No! Una unione politica? Nemmeno! E allora che cosa è? E' un astratta entità politica che a livello fenomenologico, cioè per come si comporta e manifesta all'esterno di se stessa, assomiglia ad una società di tipo consortile che consiste nel supportare le imprese consorziate nella disciplina o nello svolgimento in comune delle rispettive attività economiche.
Quindi, qualcosa di assolutamente nuovo sullo scenario della storia poltica e che poco ha a che fare con l'idea di democrazia occidentale. Infatti, tutto l'impianto europeo si basa su una serie di contratti che politici compiancenti e burocrati antidemocratici, stipulano sulla testa dei cittadini e che, contratto dopo contratto, erode quote sempre più consistenti, di sovranità nazionale.

lunedì 23 settembre 2013

Doni il sangue? Vai in pensione più tardi! Grazie alla Fornero

SCANDALOSO: chi ha donato il sangue dovrà andare in pensione più tardi: grazie alla Fornero i giorni di permesso per il prelievo non saranno calcolati ai fini pensionistici! I donatori più generosi subiranno ritardi fino a 10 mesi!

Pensione ritardata ai donatori - I giorni di permesso per il prelievo non vengono calcolati, quindi c’è chi dovrà lavorare ancora per dieci mesi 

CREMONA - Dopo gli esodati, l'ex ministro Elsa Fornero ha un altro nemico: i donatori di sangue. I più anziani di loro stavano già pregustando la pensione, ma dovranno aspettare ancora perché costretti a recuperare i giorni in cui, con regolare permeEsplora il significato del termine: sso, sono rimasti a casa per il prelievo. Per alcuni si parla di dieci mesi in più. L’alternativa è smettere di lavorare alla data fissata, ma con un assegno diminuito di circa il 2%. L’allarme sugli effetti della riforma previdenziale era già stato lanciato, cadendo però nel vuoto.

Ora il caso è deflagrato a Cremona forse perché, in proporzione agli abitanti, è la città con più iscritti (6.000 che diventano 17.000 con la provincia) all’Avis. Il presidente comunale, Ferruccio Giovetti, 52 anni, medico, spiega com’è scoppiato il bubbone. «I nostri associati si sono recati ai patronati per i conteggi e hanno scoperto la sorpresa: i giorni utilizzati per dare il sangue non vengono calcolati ai fini pensionistici». È subito è partito il tam tam. «La nostra sede è presa d’assalto. Una persona in buona salute può fare sino a quattro donazioni all’anno per vari anni. Questo significa altri mesi di lavoro. Ci sono situazioni che stringono il cuore».

Costa Concordia, un anno dopo. Il film completo: IL NAUFRAGIO

In questi giorni, con il raddrizzamento del relitto, è tornato di attualità il naufragio della Costa Concordia. Nonostante l'incidente sia accaduto a poche decine di metri dalla riva, e che il fato abbia concesso molto tempo per le operazioni di sbarco (che forse sono iniziate tardivamente, ma questo è un altro discorso) hanno perso la vita 32 persone. Se l'incidente fosse stato più grave, più distante dalla riva (molte persone si sono tuffate in acqua e hanno raggiunto la terra ferma a nuoto) con un tempo minore a disposizione per evacuare la nave, probabilmente sarebbe accaduta un'ecatombe. Questo deve fare riflettere sulla sicurezza della grandi navi da crociera: che tra equipaggio (1.100) e passeggeri (3.780) arrivano ad ospitare quasi 5.000 persone.

Di seguito vi proponiamo un documento sul naufragio, della durata di 15 minuti, realizzato un anno dopo il maledetto incidente.

Redazione Informati



domenica 22 settembre 2013

Pd, il discorso di Epifani: niente su giovani, lavoro e disoccupazione

EPIFANI ALL’ASSEMBLEA PD: GUAI A CHI TOCCA KYENGE, SI ALLO “IUS SOLI”. LAVORO, DISOCCUPATI, GIOVANI E PRECARI SCOMPARSI DAL PROGRAMMA DI QUESTO PARTITO
LEGGETE LA TRASCRIZIONE DEGLI ARGOMENTI TRATTATI DAL SEGRETARIO EPIFANI (QUELLO CON LA SUPER PENSIONE AD PERSONAM):

NON TROVERETE NEMMENO NELLE “CHIACCHIERE” GLI ARGOMENTI CHE PIU’ PREMONO AGLI ITALIANI

18.52. Finisce l’intervento di Epifani.
18.51. Epifani propone la data delle primarie, nella platea ci sono dei malumori.
18.50. Epifani: «Propongo di fissare la data dello svolgimento finale del congresso per l’8 dicembre».
18.49. Epifani: «Noi dobbiamo uscire da questa assemblea con qualche chiarezza».
18.47. Epifani: «Svolgere il congresso entro la fine dell’anno, stiamo lavorando alla data».
18.46. Epifani: «Possiamo trovare formule che tolgano l’automatismo tra segretario e candidato a presidente del consiglio».
18.45. Epifani: «La discussione regole faticosa»
18.44. Epifani: «Ridurre il ruolo autoreferenziale delle correnti e rafforzare invece un vero pluralismo».

sabato 21 settembre 2013

"Se usciamo dall'euro finiamo male" - SFATIAMO LA BUFALA!

"IL MONDO SI RIBELLERA' AI BANCHIERI"

 



Intervista a Karen Hudes, avvocato ed economista. Ex consulente senior per la Banca mondiale, con la quale ha lavorato per circa 20 anni 

Recentemente, la coraggiosa Karen Hudes è stata così gentile da concedere una stimolante intervista sulla Banca Mondiale, spiegando come la pensa, dove siamo e dove stiamo andando con questa crisi monetaria mondiale e con la guerra valutaria. 

Come me, che lo dico già da quasi un decennio, Mrs. Hudes fa eco alle mie parole sulla necessità di cambiare le nostre banconote in oro e argento fisico, e parla della incredibile criminalità bancaria mondiale e delle loro frodi, quando afferma: "Non dovete credere alle nostre parole, ma dovete solo guardare a quello che possiamo dimostrare"

Mentre io per dieci anni consigliavo di convertire appena possibile la carta moneta, che si stava svalutando, in oro fisico e argento, nello stesso periodo, c’è stato un aumento del prezzo dell’oro del 460% e dell’argento del 500% rispetto al dollaro, così come c’è stata una massiccia inflazione, a volte fino al 100% su alcuni generi di prima necessità come il pane in Argentina e le cipolle in India.
Diventa sempre più chiara la convenienza a scambiare la carta-moneta con lingotti d'oro e d'argento, se poi ci mettiamo anche la recente caduta libera delle valute dei mercati emergenti, come la Rupia, e il recente risultato di 5 a ZERO Federal Deposit Insurance Corporation ( FDIC ) contro una legge sull'assicurazione dei depositi esteri presso le banche USA. Solo questo dovrebbe bastare a far capire che per salvare il proprio capitale, durante queste continue guerre valutarie, profondamente immorali, architettate dai banchieri centrali, bisogna convertire i soldi di carta in oro e argento fisico. In realtà, abbiamo già scritto sulle guerre delle valute emergenti già più di 3 anni fa, nell’ articolo "Per la serie del Poker Mondiale, ci giochiamo tutto il debito sovrano". 

venerdì 20 settembre 2013

Van Rompuy: sospensione della democrazia negli stati che non rispettano parametri


Van_Rompuy-150x150.jpg“L’attuale situazione richiede un’azione immediata”: con questa premessa, il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy proporra’ ai capi di Stato e di governo “una maggiore convergenza economica” con “l’introduzione di sanzioni”, come per esempio la sospensione del diritto di voto per chi non rispetta i parametri di debito e deficit, e il mantenimento della “coerenza fra Ue ed Eurozona”, ma anche la trasformazione del fondo permanente savastati (Esm) “in uno strumento finanziario dell’Eurozona”, una sorta di Fondo monetario europeo.

Il documento di due pagine, chiesto a Van Rompuy dai leader in occasione del precedente vertice di fine ottobre e anticipato oggi sulle pagine web del quotidiano La Stampa, e’ ora pronto per essere discusso a partire da giovedi’ sera, quando con la cena dei 27 comincera’ l’attesissimo Consiglio anticrisi. Il presidente Ue propone di considerare “l’uso di interventi legislativi per definire dei risultati minimi da ottenere per l’agevole funzionamento dell’Eurozona”: dei parametri analoghi a quelli sui rapporti debito/pil e deficit/pil dei quali fra l’altro Van Rompuy suggerisce una “piu’ stretta interpretazione del 3% e del 60%”.

Tutte misure coerenti con gli interventi voluti dalla Commissione per il rafforzamento della governance economica dell’Eurozona, in particolare il “Six pack” che entrera’ in vigore fra una settimana esatta, da aggiornare con le nuove proposte di regolamento già presentate dall’esecutivo Barroso, per ottenere un maggior peso decisionale di Bruxelles sulle finanziarie nazionali.

NON SI PUO' USCIRE DALL'EURO SECONDO I TRATTATI ? FALSO. BASTA SAPERLI LEGGERE

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Alcuni concetti giuridico-interpretativi, che, nell'attuale situazione possono risultare molto importanti:
1) l'uscita dall'euro, intesa come delimitato recesso dallo status di "Stato membro la cui moneta è l'euro", senza simultanea fuoriuscita dall'Unione europea (quale specificamente prevista all'art.50 del Trattato sull'Unione-TUE), ha un fondamento normativo ricavabile deduttivamente dall'art.139 del Trattato sul funzionamento dell'Unione- TFUE;
2) ciò, in primo luogo, significa che la condizione di "Stato membro la cui moneta è l'euro" (espressamente enunciata dall'art.139 anch'essa, in contrapposizione a quella di "Stato membro con deroga"), non è obbligatoria, ma soggetta alla precondizione essenziale di una libera manifestazione di adesione in tal senso dello Stato interessato (che tale deve sempre rimanere);
3) ciò è confermato senza ombra di dubbio dal par.3 del successivo art.140, in quanto non solo la acquisizione dello status di "Stato membro la cui monetà è l'euro" consegue alla "richiesta" di tale Stato, ma la deliberazione ammissiva finale, DEVE essere adottata all'unanimità tra gli Stati già aderenti e lo stesso Stato "in deroga" che già ne abbia fatto richiesta;

Stan Meyer inventò il motore ad elettolisi: fu trovato morto in un parcheggio...

Quella che vi proponiamo di seguito è la storia di Stan Meyer: un genio dimenticato, un po' come Nikola Tesla, anche se la sua storia è molto meno conosciuta.
Inventò un modello di automobile capace di percorrere 184 km con 4 litri d'acqua. Non si tratta di una "teoria", ma di una realtà. Le lobby volevano oscurare la sua invenzione, utilizzarla solo per scopi militari: gli proposero un contratto per acquisire il suo brevetto, ma egli rifiutò. Poco dopo fu trovato morto in un parcheggio...

Redazione Informati
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La macchina ad acqua inventata da Stan Meyer


L'elettrolisi avviene a bordo dell'auto, senza la necessità di contenere l'idrogeno in bomboloni, quindi di avere una bomba sotto il culo. La macchina percorre 184 Km circa con 4 litri d'acqua.
Stan Meyer è considerato il secondo miglior inventore del secolo, dopo Tesla.
Questo video, è un segmento della programma Equinox di Stanley, trasmesso nel dicembre 1995 (approssimativamente). Guarda l'intero programma, intitolato "It Runs on Water", raccontato da Artur C. Clarke.
Stan, riceveva delle minacce...inoltre, non voleva vendere la sua invenzione all'Arab Oil Corp.s. I militari volevano usare la sua invenzione per i loro mezzi.
Fu avvelenato nel marzo del 1998: fu ritrovato in un parcheggio, nei pressi di un ristorante, nella sua citta natale, di Grove City, Ohio.
Dopo una settimana, gli squali si erano appropriati dell'auto e tutti gli strumenti di sperimentazione, secondo quanto racconta suo fratello Steve.

Ottenne i brevetti, per la sua invenzione, ed era pronto per la produzione. Con 1500$, avrebbe trasformato la nostra auto, in una water car.
A Stan, venne offerto un milione di dollari, da un arabo, per archiviare la sua invenzione.
Ma Stan rifiutò: "tecnologia è al servizio delle persone"
Chi avrà avvelenato Stan? A chi la sua invenzione ha rovinato gli affari? Perchè i media non ne parlano?
Le nuove proposte, per risolvere i problemi di inquinamento, prendono in considerazione l'idrogeno, ottenuto dagli idrocarburi e delle relative pompe di distribuzione: ma quanto ci costerà?
Nessuno parla della sua invenzione.. e pure, se fosse applicata, molti problemi, a livello mondiale, potrebbero essere risolti...!
Purtroppo, gli interessi politici ed economici sono indirizzati altrove...
 

Per maggiori informazioni, visita il sito http://waterpoweredcar.com/stanmeyer.html (in inglese):
qui, vengono mensionati i casi di progetti di ricerca e di applicazione delle invenzioni, che ci renderebbero indipendenti dal petrolio, bloccati dalle autorità.
La libertà, proclamata dagli stati democratici, dov'è andata a finire?


Fonte: postarelibero.com
Immagine:  frontediliberazionedaibanchieri.it

GUARDA IL VIDEO

IMPORTANTE:
Alcuni siti web, gestiti dai cosiddetti "debunker" (come questo) sostengono che si tratti di una "bufala", denigrando Stan Meyer. Fanno leva sul fatto che - per come conosciamo il mondo noi, o meglio per come ce lo fanno conoscere - è più facile credere che si tratti di una bufala che di una realtà, esattamente come la "free energy" di Nikola Tesla. I "debunker" sono quei simpatici individui che negano il signoraggio, la geoingegneria, sostengono che l'11 Settembre le cose sono andate esattamente come sostenuto dal governo americano, etc...


Ebbene, NON è una bufala: tra l'altro anche in Giappone, nel 2008, è stato brevettato un motore con caratteristiche simili a quello di Stan Meyer: (vedi gli articoli di Corriere della Sera e dell'agenzia di stampa Reuters) MA ANZICHE' ANDARE IN PRODUZIONE NEGLI ANNI SUCCESSIVI... è MISTERIOSAMENTE SPARITO: non si è saputo più nulla.


Redazione Informati


 

giovedì 19 settembre 2013

Evasero 98 miliardi: alla fine se la cavano con 611 milioni! SCANDALOSO!

Questa classe politica è proprio senza ritegno. Ne combinano di tutti i colori, confidando sul silenzio mediatico e sull'indifferenza dei cittadini, che si limitano ad imprecare sui social network:

Ricordate lo scandalo dei 98 miliardi di euro evasi dalle lobby del gioco d'azzardo sanati con appena 2,5 miliardi di euro?

Ebbene, alla fine non pagheranno nemmeno i 2,5 miliardi, che sono stati condonati con appena 611 milioni di euro! Per i dettagli sulla questione vi rimandiamo a questo articolo.

Uno scandalo senza fine, mentre il governo piange miseria: ha introdotto la "service tax" e sostiene di non avere la copertura per evitare l'aumento dell'IVA, che presto salirà al 22% con un conseguente aumento generale dei prezzi delle merci. Oltre a penalizzare ulteriormente gli italiani, ed in particolare quelli che già oggi se la passano male, questo provvedimento farà contrarre ulteriormente i consumi, favorendo la chiusura di sempre più aziende.

Il lungo elenco dei regali che i governi hanno fatto alla lobby del gioco d'azzardo potete leggerlo qui.

La sfacciataggine dei governanti e dei partiti è davvero infinita: milioni di persone si sono ritrovate senza lavoro, hanno dovuto cessare la propria attività oppure sono stati licenziati, ogni giorno centinaia di imprese abbassano definitivamente la saracinesca, ed i governanti continuano a fare regali su regali alle lobby...
 
La vicenda dei "parlamentari pagati dalle lobby" è caduta nel dimenticatoio: il Presidente del Senato, Grasso, aveva promesso che "sarebbe stata fatta chiarezza", ma non ci sembra che siano state aperte indagini o qualcosa di simile...


Redazione Informati

I contadini colombiani in rivolta contro le multinazionali

 
Migliaia di persone sono scese in piazza, nelle principali città della Colombia, per protestare contro il Pacto Agrario Nacional, la riforma varata dal governo di Juan Manuel Santos, che prevede anche un trattato di libero commercio con gli Stati Uniti.
L'accordo, denunciano i campesinos, privilegia le multinazionali, a scapito delle piccole produzioni e dei coltivatori diretti.
 
Lo sciopero nazionale agricolo, dichiarato dai lavoratori del settore lo scorso 19 agosto, ha ricevuto la solidarietà trasversale di altre categorie: studenti, insegnanti, operai e altri lavoratori hanno manifestato insieme ai contadini. 
 
Un silenzio assordante, invece, si è registrato sulla stampa nazionale, dove è quasi impossibile trovare notizia di sviluppi e motivazioni della protesta.
 
Il 29 agosto, a Bogotà, un'imponente manifestazione ha bloccato il centro della Capitale. Nel pomeriggio, dopo un corteo assolutamente pacifico, sono scoppiati violentissimi scontri tra polizia e manifestanti. Il bilancio ufficiale parla di 2 morti e 200 feriti, ma è difficile, col caos che è seguito, fare una conta reale dei danni.
 

Renata Polverini era davvero abusiva (ma di pregio) in una casa popolare

La parlamentare Pdl aveva vissuto a scrocco in una casa pubblica insieme all'ex marito - ora sfrattato - a San Saba, una delle zone più belle di Roma.

Di Massimo Lauria
Hanno pagato per anni 380 euro di affitto (sanzioni comprese) senza averne i requisiti, e in una zona della capitale - San Saba - dove i prezzi d'affitto a libero mercato sono più alti di almeno quattro volte. La parlamentare del Pdl ed ex governatrice della Regione Lazio ci ha vissuto per 24 anni - fino al 2004 - insieme al marito, prima che si separassero. Poi il suo ex compagno, Massimo Cavicchioli, ha continuato ad abitarci con la nuova compagna, fino allo sgombero forzato di ieri mattina, quanto sono arrivati i vigili urbani a dargli il ben servito.

«È una persecuzione politica, qui è pieno di case occupate e siete venuti solo da me. Qui ci sono nato 52 anni fa e non mi è mai stata data l'opportunità di comprare questo appartamento», avrebbe detto Cavicchioli mentre gli operai del comune entravano in casa per dare seguito allo sgombero. Una giustificazione ridicola, dal momento che dal 1989 (anno in cui la coppia si è trasferita all'Aventino) l'inquilino di pregio non ha mai avuto formalmente l'assegnazione dell'appartamento in cui prima viveva la nonna.

Eurogendfor, la polizia europea con licenza di uccidere

 
 
Il corpo sovranazionale eurogendfor è stato istituito ormai da diversi anni, ma i mass media non ne hanno mai parlato. Comandata dalla NATO, quindi dagli Stati Uniti, nonostante operi in alcuni stati europei (non tutti hanno ratificato il trattato) dispone di poteri illimitati che vengono descritti di seguito e potete leggerli nel testo del "Trattato di Velsen" che dispone la nascita del corpo.

Nonostante sul web i blog liberi abbiano parlato ampiamente di Eurogendfor, molte persone lo ignorano completamente, pertanto continuiamo a martellare, cerchiamo di svegliare i nostri connazionali dormienti! 

Nota: Il Trattato di Velsen è stato ratificato da Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo; ma in seguito ha aderito anche la Romania.

Redazione Informati

Praticamente non ne ha parlato nessuno. Praticamente la ratifica di Camera e Senato è avvenuta all’unanimità. Praticamente stiamo per finire nelle mani di una superpolizia dai poteri pressoché illimitati. Che sulla carta è europea, ma che nei fatti è sotto la supervisione statunitense. Tanto è vero che la sede centrale si trova a Vicenza, la stessa città dove c’è il famigerato Camp Ederle delle truppe USA

Alzi la mano chi sa cos’è il trattato di Velsen. Domanda retorica: nessuno. Eppure in questa piccola città olandese è stato posto in calce un tassello decisivo nel mosaico del nuovo ordine europeo e mondiale. Una tappa del processo di smantellamento della sovranità nazionale, portato avanti di nascosto, nel silenzio tipico dei ladri e delle canaglie.

Il Trattato Eurogendfor venne firmato a Velsen il 18 ottobre 2007 da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Italia. L’acronimo sta per Forza di Gendarmeria Europea (EGF): in sostanza è la futura polizia militare d’Europa. E non solo. Per capire esattamente che cos’è, leggiamone qualche passo. I compiti: «condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici» (art. 4). Il raggio d’azione: «EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche» (art. 5). La sede e la cabina di comando: «la forza di polizia multinazionale a statuto militare composta dal Quartier Generale permanente multinazionale, modulare e proiettabile con sede a Vicenza (Italia). Il ruolo e la struttura del QG permanente, nonché il suo coinvolgimento nelle operazioni saranno approvati dal CIMIN – ovvero - l’Alto Comitato Interministeriale. Costituisce l’organo decisionale che governa EUROGENDFOR» (art. 3).
Ricapitolando: la Gendarmeria europea assume tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi; la Nato, cioè gli Stati Uniti, avranno voce in capitolo nella sua gestione operativa; il nuovo corpo risponde esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea cioè gli Usa, e che, come se non bastasse, è svincolata dal controllo del governo e del parlamento nazionali.

mercoledì 18 settembre 2013

Lega Nord: "Stiamo con gli indipendisti catalani!". Ma loro prendono le distanze!


Come sapete la settimana scorsa, in occasione della giornata nazionale della Catalogna, centinaia di migliaia di persone hanno manifestato per chiedere l'indipendenza della regione iberica dal governo di Madrid. In Italia solidarietà ed attestati di stima dai vertici della Lega Nord non si sono fatti attendere. Salvini: "Siamo tutti catalani!". Cota: "In Europa soffia un vento forte di autonomia! Le rivendicazioni della Catalunya sono come le nostre". Calderoli: "Indipendenza in Catalogna, poi in Scozia, e poi in Padania!". Bossi: "I 400 chilometri di catena umana della Catalogna sono solo l'inizio, la Padania verrà perché i grandi popoli sono in marcia. E riprenderemo anche il rito dell'ampolla!". Maroni: "Stiamo con i catalani, ammiriamo questo popolo: tutta la dirigenza politica catalana avrà la Lega al loro fianco!".  

Gli onorevoli legisti, capitanati dal Senatur, non hanno perso occasione per presentarsi a Montecitorio sfoggiando i colori catalani. Purtroppo le immagini di quelle magliette sono arrivate fino in Spagna, e l'Assemblea Nazionale Catalana (gli organizzatori della gigantesca manifestazione iberica) ha immediatamente preso le distanze dai deputati padani, con questo imperdibile comunicato:
"L'ANC è rimasta sorpresa e molto preoccupata nel vedere la foto dei membri della Lega Nord indossando magliette con la estelada (la bandiera catalana indipendentista) il giorno della Diada, come segno di solidarietà con l'indipendenza della Catalogna.

Vogliamo chiarire che noi ci sentiamo al polo opposto di questo partito politico italiano di estrema destra, xenofobo e omofobo e rifiutiamo pubblicamente qualsiasi avvicinamento, per cui vi chiediamo di condividere questo "post" nelle vostre pagine di facebook per aiutarci a dare informazioni corrette e chiare.


ASSEMBLEA NAZIONALE CATALANA"

Fonte: nonleggerlo.blogspot.fr

martedì 17 settembre 2013

Il clown che terrorizza la città inglese di Northampton


«Lo vuoi un palloncino? Galleggiano lo sai... Galleggiano, galleggiano tutti e anche tu galleggerai».
Vi ricordate di Pennywise, alias IT, il terrificante clown creato dalla penna di Stephen King e portato al cinema nel 1990?
L'incubo peggiore di milioni di bambini in tutto il mondo, il pagliaccio assassino, sembra ora materializzatosi nella cittadina di Northampton, nel cuore della Gran Bretagna.

A dare la notizia è stato il Northampton Herald & Post, dopo che diversi cittadini ne hanno denunciato le inquietanti apparizioni su Twitter (è nato persino un hashtag #northamptonclown)
Perfettamente truccato, con capelli rossi e viso bianco, il clown sembra essere inoffensivo, ma non per questo meno spaventoso.
I cittadini di Northampton, giustamente turbati dalla presenza, si sono organizzati al fine di tracciarne gli spostamenti. Nessuno sa quando e dove potrebbe materializzarsi di nuovo. 
Nel frattempo, se vi trovate nei paraggi, NON accetate palloncini dal clown. Galleggiano, e rischiereste di galleggiare anche voi...


Fonte: agoravox.it

Josè Mujica il presidente dell' Uruguay che vive con meno di 1.000€ al mese


Mentre i leader di altri paesi poveri vivono in lussuosi palazzi e i parlamentari risiedono in suite di hotel a 5 stelle, il presidente dell' Uruguay, Josè Mujica, primo presidente al mondo ad aver donato il 90% del suo stipendio ai poveri, vive in un antico casale situato a pochi chilometri di distanza dalla capitale . 77 anni, vegetariano, vive con sua moglie e il suo cane a tre zampe in una casa colonica semi fatiscente e il il bene più prezioso in possesso di questo contadino part-time è il suo vecchio “maggio lino”. Il carismatico presidente uruguaiano José Mujica si è rifiutato di adattare il suo stile di vita alle “trappole della ricchezza “ che deri vano dall'essere la figura più potente del paese. Non vi è alcuna possibilità che si verifichino a suo carico scandali per spese non giustificate o per evasione fiscale poiché trattiene per sé a malapena il 10% dello stipendio (circa 7.500, cioè molto meno di un insignificante consigliere regionale o di uno oscuro deputato italiano) mentre il 90% lo devolve ai bisognosi! Senza scorta e cortei di auto blindate, l'unico segno del suo importante ruolo è rappresentato dalla coppia di agenti di polizia che fanno guardia fissa alla fine del suo viottolo di casa.. Josè Mijuca, ex della sinistra rivoluzionaria, in un’intervista alla BBC ha candidamente dichiarato: “Mi chiamano il presidente più povero del mondo, ma io non mi sento povero. I poveri sono coloro che lavorano solo per cercare di mantenere uno stile di vita costoso e vogliono sempre di più. E’ una questione di libertà. Se non si dispone di molti beni allora non c'è bisogno di lavorare per tutta la vita come uno schiavo per sostenerli, e si ha più tempo per se stessi”.


Fonte

Questa è l' "auto blu" che il Presidente Mujica utilizza per muoversi...

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