venerdì 29 novembre 2013

Disoccupazione, nuovo boom tra i giovani. Il governo: "è normale"


Il numero di disoccupati cresce del 9,9% rispetto allo scorso anno e arriva a 3 milioni e 189 mila persone. Oltre un milione sono under 30. L'Istat sottolinea che gli scoraggiati, coloro che non cercano lavoro perché hanno rinunciato, sono 1,9 milioni: una cifra mai raggiunta prima. Il dramma sociale, però, resta il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) che a ottobre è balzato al 41,2%: si tratta del nuovo record storico assoluto.
Secondo i dati Istat, nel terzo trimestre del 2013, per la classe d'età 18-29 anni il tasso di disoccupazione si attesta al 28% (+5,2 punti su base annua), con un numero di disoccupati che giunge a 1 milione 68mila (+17,2%, pari a 157mila unità). In questa classe d'età i disoccupati rappresentano il 14% della popolazione (7 milioni 621 mila). I disoccupati tra 15 e 24 anni sono 663 mila, in aumento dell'1,4% nell'ultimo mese (+9 mila) e del 5,5% rispetto a dodici mesi prima (+35 mila). E la loro incidenza sulla popolazione in questa fascia di eta' e' pari all'11,0%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,6 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione risulta invece in rialzo di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,8 punti nel confronto tendenziale. Lapidario e sfrontato il commento del ministro del Lavoro Giovannini. I dati ''non sono sorprendenti. La stabilita' di occupazione e disoccupazione e' coerente con il quadro economico. I segnali di risveglio stanno accadendo ora'', ha detto. ''La disoccupazione giovanile aumenta leggermente - spiega a margine di un convegno - nonostante i 15.000 posti di lavoro creati con gli interventi sull'occupazione giovanile.

Secondo Comitas, l'associazione delle piccole e microimprese, li dati Istat sono in relazinoe con i fallimenti delle piccole aziende,”che hanno infatti da sempre creato in Italia il doppio dell'occupazione rispetto alle grandi realtà aziendali. Proprio l'emorragia che ha colpito il settore delle microimprese, dove nei soli primi nove mesi del 2013 si sono registrati 9mila fallimenti, con un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2012, alimenta il fenomeno della disoccupazione, destinato ad aggravarsi nel corso del prossimo anno.
Le cifre sulla disoccupazione rappresentano ''una vergogna per un paese civile'', afferma il Codacons, commentando il nuovo record fatto segnare dal tasso giovanile. Tutti dati che, aggiunge, ''purtroppo, vedono l'Italia avvicinarsi di gran passo alla situazione tragica della Grecia''. Per il Codacons, infatti, ''senza interventi urgenti sul fronte dell'occupazione, del rilancio dei consumi e della pressione fiscale per le imprese, la velocita' con cui il nostro paese di avvicinera' alla Grecia subira' un progressivo incremento''.


Fonte: controlacrisi.org


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